Paura nella notte: bomba piazzata e fatta esplodere a casa di un agente penitenziario

CARMIANO -L’esplosione ha svegliato tutto il vicinato. I danni sono quelli causati da una bomba artigianale di certo non piccolissima. Paura nella notte a Carmiano, dove alle 3,00 qualcuno ha piazzato un ordigno davanti all’abitazione di un agente della polizia penitenziaria in servizio nel carcere leccese di Borgo San Nicola.
E’ un assistente capo di 53 anni, impiegato in un reparto delicatissimo della casa circondariale, quello di alta sicurezza. Questo è quello che la deflagrazione ha provocato: sono saltati i mattoni del muro di cinta, il cancello in ferro si è deformato, il campanello del citofono è saltato via. Scaglie di mattoni hanno colpito due auo in sosta. Le indagini sono affidate ai carabinieri della locale stazione e ai colleghi della Compagnia di Campi Salentina. Vicino alla casa presa di mira non ci sono telecamere di videosorveglianza.

Dall’Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) esprimono la solidarietà al collega, che definiscono “un poliziotto penitenziario esemplare, ligio al dovere” e parlano di un “salto di qualità della criminalità organizzata nei confronti del carcere e inadeguatezza delle iniziative del Guardasigilli Orlando”. Da anni l’agente colpito è addetto alla gestione di detenuti affiliati alla Sacra Corona Unita.

“L’episodio -scrive il Segretario Generale Leo Beneduci– al pari di altri occorsi in questi ultimi mesi in danno dei poliziotti penitenziari, costituisce un evidente segnale del salto di qualità che le organizzazione criminali stanno adottando in termini di strategia della tensione e della intimidazione nei confronti del Corpo di polizia che, pressoché abbandonato a se stesso, gestisce la precaria sicurezza delle carceri e garantisce all’interno delle stesse il rispetto della legalità e la tutela degli interessi della collettività nazionale”.

 

 

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