Nessuno Tocchi Caino: “Fabio, consegnati. Poi garantiremo noi i tuoi diritti”

LECCE- “Se Fabio Perrone si consegnerà, Nessuno tocchi Caino si preoccuperà di lui, garantendogli il ripristino delle condizioni essenziali di rispetto e tutela della sua persona”.
A dirlo, rivolgendo un “appello alla ragionevolezza” all’ergastolano in fuga da venerdì scorso, è il segretario nazionale dell’associazione, Sergio D’Elia, leader dei Radicali. Sentendo gli attivisti salentini Tommaso Prima e Giuseppe De Matteis, ha ribadito la posizione di Nessuno tocchi Caino, che si occupa dei diritti dei detenuti. Parla anche di “difetto nella custodia”, senza colpevolizzare l’amministrazione penitenziaria, visto che, per effetto dei tagli, gli agenti sono pochi e svolgono al meglio il loro lavoro.

Rivolgendosi a Perrone, che nella la sua folle fuga ha coinvolto agenti della Polizia penitenziaria e civili, ferendo quattro persone e mettendone a rischio molte di più, gli dice di tornare sui propri passi, per evitare di mettere in pericolo se stesso e la vita di altra gente. “Quella in cui vive adesso -dice D’Elia- è una libertà illusoria”.

 

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