Carni, Confartigianato: “Eccessivo allarmismo. La qualità garanzia di salute”

BARI- “La qualità dei prodotti e un’alimentazione equilibrata rappresentano le migliori garanzie per la salute“, così Confartigianato Puglia a commento dell’allarme lanciato in questi giorni dall’organizzazione Mondiale della Sanità. Per una persona, il rischio di sviluppare una patologia a causa del consumo di carne processata resta piccolo, ma aumenta in proporzione alla carne consumata. E gli italiani sono ben al di sotto delle soglie di pericolo. Non solo, in puglia la spesa che ogni famiglia riserva all’ACQUISTO DELLA CARNE è molto al di sotto della media.
“La media del consumo di carni processate da parte degli Italiani è pari alla metà della media mondiale. In base ad un’elaborazione del centro studi di Confartigianato Imprese puglia su dati Istat, la spesa media delle famiglie pugliesi, per l’acquisto di carne (bovina, suina, pollame, conigli, selvaggina e salumi) ammonta a poco più di 102 euro al mese, mentre in italia è di quasi 107 euro e nel mezzogiorno di 111 euro. È chiaro – per Confartigianato – che il problema non è il consumo di carne in quanto tale bensì il consumo di carni che vengono sottoposte a particolari ed invasivi procedimenti modificativi. Certo bisogna scegliere con coscienza ma anche con la serenità data dalla consapevolezza che i prodotti di qualità sono garanzia di genuinità”.

 

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