Dai Ris a Xylella: al generale Garofano una “indagine scientifica”

LECCE- Sulla Xylella indagherà anche il generale Garofano. Quali interessi ci sono dietro la mattanza degli ulivi? Chiede Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” . Ci sono tanti interessi attorno al batterio killer che sta decimando gli ulivi salentini e che minaccia di colpire il territorio pugliese e non solo con potenziali protagonisti che hanno interesse a seccare gli ulivi del Salento. Coincidenze? La presenza del patogeno “presenta aspetti che potrebbero andare oltre la fatalità”, lo dice Gian Carlo Caselli, ex procuratore capo di Torino e presidente del comitato scientifico dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura. Che Xylella sia stata importata è un fatto, come pure che in questa storia paiono esserci tutti i presupposti di una guerra chimica o batteriologica.

E se l’ulivo, si sa è pianta protettissima, il cui abbattimento è legato da vincoli di legge spesso insuperabili, chi ha interesse ad estirparli prima del tempo per poter realizzare tracciati che richiederebbero autorizzazioni senza fine?

Per questo Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” affiderà a giorni al generale Luciano Garofano, biologo ed ex comandante del Ris di Parma, l’incarico ufficiale di eseguire un’indagine scientifica sul batterio della Xylella, che sta distruggendo migliaia di ulivi nel Salento e non solo, arrecando seri danni al paesaggio e all’economia locale. L’incarico consisterà nell’accertare se il batterio sia stato importato oppure no.

 

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