La bicicletta corre sulle rotte dell’acquedotto, ecco la ciclovia del Salento

LECCE- 110 chilometri sulla storia dell’acqua, 110 km in bicicletta, lungo la ciclovia che unisce Valle d’Itria e Salento, ciò che è più di un progetto. A proporlo è il “Coordinamento dal Basso per la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese” che si è costituito nei giorni scorsi grazie a 30 diverse associazioni, enti e imprese dell’area jonico-salentina.
Ad essere realizzato finora è un piccolo tratto (circa 10 chilometri tra Locorotondo a Ceglie Messapica), ma in breve tempo il tracciato potrebbe estendersi lungo quelli delle condutture principali dell’Acquedotto, utilizzando le strade di servizio già realizzate o in fase di realizzazione. Una infrastruttura strategica per lo sviluppo del turismo sostenibile a costi notevolmente contenuti.

La priorità è il completamento della prima tratta, collegando il tratto già realizzato con la viabilità di servizio del Consorzio di Bonifica dell’Arneo lungo il sifone leccese e con il tracciato del nuovo acquedotto del Sinni.

Per quanto riguarda quest’ultimo tratto (dal nuovo serbatoio di San Paolo, territorio del Comune di Salice Salentino, al serbatoio di Seclì) sono in corso attualmente lavori sulla conduttura e i Comuni interessati dal tracciato (Galatone, Nardò, Leverano, Veglie e Salice Salentino) hanno esplicitamente chiesto ad Acquedotto Pugliese la realizzazione della pista ciclabile.

 

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