L’Aquila, inchiesta appalti post terremoto: indagato anche un leccese

L’AQUILA- Tra i 12 indagati dalla Procura de L’Aquila per l’inchiesta sull’appalto per la ricostruzione post terremoto della caserma Campomizzi, spicca il nome di un salentino.
In mattinata la Guardia di Finanza ha sequestrato beni per un valore equivalente a circa due milioni e mezzo di euro. Si tratta di immobili ubicati tra L’Aquila e Tortoreto: appartamenti, un capannone ad uso commerciale, un villino e due box. Il provvedimento interessa due imprese edili aquilane del “Consorzio Federico II”, nato un mese dopo il terremoto del 6 aprile 2009.

Tra gli indagati: ex vertici della sede di Roma e di quella de L’Aquila del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche di Lazio-Abruzzo-Sardegna,tra cui il leccese Giovanni Guglielmi, 61 anni, e ancora dirigenti e tecnici dello stesso ufficio periferico e imprenditori.

Secondo l’accusa dirigenti e tecnici, avrebbero adottato procedure e soluzioni tutte finalizzate a far eseguire l’intera realizzazione delle opere previste alla Caserma Campomizzi, ad opera delle due imprese aquilane. Le ipotesi di reato sono: turbativa d’asta, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, abuso d’ufficio, reiterate falsità ideologiche commesse da pubblici ufficiali e da privati ed emissione-utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per 600 mila euro.

 

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