Nudismo a Torre Guaceto: prima combattuto, poi tollerato e ora proposto

Proposta dal consorzio un'area per nudisti nell'Oasi di Torre Guaceto per limitare il fenomeno degli accessi incontrollati e del sesso, illegale e abusivo, all'aria aperta.

nudo mare

BRINDISI- Il nudismo a Torre Guaceto era da tempo una realtà. Non legittimata da alcuna legge o normativa, eppure, come dire, verità nuda e concreta messa nero su bianco non solo dalla presenza di naturisti tra le dune dell’area protetta, ma anche dall’inserimento di quel tratto di costa all’interno della guida del perfetto nudista presente sui siti web specializzati.
Ora, però, qualcosa si muove. E non si tratta di parti anatomiche. Nelle intenzioni del presidente del Consorzio Torre Guaceto, Mariella Milani, c’è infatti la creazione di un apposito spazio, ricavato nei pressi della Torre aragonese, dedicato agli amanti del naturismo. Insomma, nudisti sì, ma non abusivi e, anzi, a norma di legge che potranno, in numero limitato e con paletti inseriti nel futuro regolamento, soddisfare la propria voglia di libertà.

Liberi da vestiti, liberi da convenzioni. Non, però, da alcuni diktat che, dal prossimo marzo, questa la speranza, saranno messi nero su bianco. Ai naturisti sarà infatti dedicato un accesso controllato, capace di garantire riservatezza ma non voyeurismo, all’interno di una zona limitata, tra la prima e la seconda caletta. Non più di 20 persone contemporaneamente, con accesso alla spiaggia specifica garantito solo dopo una passeggiata a piedi, lunga circa un kilometro.

Insomma, dopo trekking e ciclismo, la nuova politica del consorzio è quella dell’apertura a tutte le categorie. Anche quella dei nudisti. Non, però, a quella degli scambisti. Perché Torre Guaceto, negli anni, si è trasformata in una sorta di club per coppie e singoli all’aria aperta.  Un regolamento fatto bene, con controlli ad hoc, potrebbe garantire, quindi, maggior decoro e rispetto.