Ascensori Perrino, continuano i guasti. In mattinata elevatori in tilt

Continuano a verificarsi guasti agli ascensori del Perrino, sul cui presunto sabotaggio la Asl ha già chiesto l’intervento della Procura. In mattinata, altri guasti sospetti agli elevatori.

ospedale perrino

BRINDISI- Tra un esposto in procura e l’accusa, più o meno indiretta, di sabotaggio formulate dalla direzione generale della Asl, la verità è che, al 27 di dicembre, prima mattina, alcuni ascensori dell’ospedale Perrino di Brindisi sono andati in tilt. Rendendo praticamente accessibili i 10 piani della struttura ospedaliera“d’eccellenza” della provincia di Brindisi praticamente inaccessibili a chi non in possesso, tra gli utenti, di tanto fiato e ginocchia d’acciaio.
La situazione, nel corso della mattinata, è stata più o meno riportata alla normalità. Ma appare evidente come, nelle ultime settimane, sia davvero accaduto qualcosa ad un servizio già di per se criticato. Ma che ora, si è trasformato in un vero e proprio caso.

Per la Asl, come già dichiarato ai nostri microfoni dal direttore generale Paola Ciannamea, si tratta di sabotaggio, testimoniato non solo dalla statistica dei guasti, ma anche, sembrerebbe, da una serie di rilievi tecnici poi finito all’interno dell’esposto presentato dai vertici dell’azienda sanitaria in Procura. Alla Ciannamea, hanno risposto politica e sindacati.

Per i Cobas, i primi a sollevare il problema, l’intervento della Procura potrà servire a chiarire ciò che da più tempo è sostenuto dai sindacati. Ovvero, che gli ascensori sono vecchi, scassati e che il servizio di manutenzione, gestito dalla Manutencoop che ha sostituito la Brindisi elevatori, fa acqua da tutte le parti.

Sulla gravità della vicenda, con tanto di individuazione di responsabilità indirizzate agli amministratori, è intervenuto anche il consigliere regionale di NCD Maurizio Friolo, con tanto di interrogazione rivolta all’assessore Elena Gentile.  Resta il fatto che, in attesa di risposte, salire su un ascensore del Perrino di Brindisi, ma casi simili sono presenti anche in altre strutture, si è trasformato in una sorta di roulette russa. Dove, però, pur rischiando molto, gli utenti della provincia non vincono nulla.