La Cassazione dissequestra 8 miliardi dei Riva. Bonelli: “Pessima notizia”

La Cassazione restituisca ai Riva gli 8 miliardi sequestrati dai giudici. Bonelli, leader nazionale dei verdi commenta: «Pessima notizia per il futuro della città»

Patron dell'Ilva Emilio Riva

TARANTO-  “Il dissequestro di 8,1 delle società della famiglia Riva è una pessima notizia per il futuro di Taranto“. Lo dichiara il Co-portavoce dei Verdi e consigliere comunale di Taranto Angelo Bonelli che aggiunge: “Quel sequestro era una polizza sulla vita per la città e per la salute dei cittadini; i soldi sequestrati erano anche il frutto di un profitto che, a partire dallo stabilimento di Taranto, erano stati realizzati da un impianto che, come dice la procura di Taranto, violava la legge e produceva ‘inquinamento e morte‘”.

“Il sequestro di 8,1 miliardi era finalizzato ad applicare il principio chi inquina paga: ora a Taranto come si applicherà questo principio? Da dove arriveranno le risorse per garantire le bonifiche e la riparazione del danno ambientale? – prosegue il leader ecologista -.

Ricordo che 8 anni fa i vertici dell’Ilva Spa sono stati condannati, con una sentenza passata in giudicato, per reati contro l’ambiente: dopo quella sentenza non c’è stato nessun intervento per la riparazione del danno prodotto”. “Gli 8 miliardi del sequestro erano il computo dei danni stimati per l’ambiente e per la città e servivano a garantire un futuro migliore ai cittadini che tanto hanno sofferto a causa dei veleni – conclude Bonelli -. Taranto è una città sempre più sola nella sua lotta contro l’inquinamento ma sono sicuro che vinceremo la battaglia per la vita e per la salute”.