Il Lecce si prepara a sorprendere il Prato

Variazioni in vista per la sfida di sabato contro il Prato. Il Lecce si prepara ad indossare l'abito serale per proseguire sulla starda tracciata da mister Lerda

Mister Lerda

LECCE- Allenamento a porte chiuse, lontano da occhi indiscreti in vista della sfida di sabato sera al Via del Mare contro il Prato. Mister Lerda è proiettato al match del 12esimo turno di campionato con i toscani e pretende come sempre che anche i suoi ragazzi lo siano per affrontare al meglio una delle rivelazioni di questo primo stralcio di stagione.

Il Prato è squadra in salute, unica formazione ancora imbattuta e che vanta quattro vittorie e sei pareggi. Positivo il trend registrato anche fuori casa dalla squadra del tecnico Esposito: tre successi e due segni X. Il Lecce dall’alto del suo iter piu’ che positivo guardando l’avvento sulla panchina di mister Lerda, è chiamato a consacrare i risultati ottenuti nelle ultime giornate avvalorati ancor di piu’ da prestazioni decisamente convincenti. Il gioco del Lecce oggi fa paura agli avversari, basti rivedere il match di domenica scorsa contro la seconda forza del girone, il Pontedera che ha preferito difendersi e giocare di rimessa piuttosto che affrontare a viso aperto i giallorossi.

Al contrario del Lecce, il Prato non risalta per grandi individualità nel suo collettivo, la forza è nel gruppo e nello spirito di sacrificio. Atteggiamento questo, in realtà che appartiene anche alla squadra di Lerda. L’abito serale è quasi confezionato, molta sobrietà e umiltà nel disegno stilistico del tecnico di Fossano che varierà qualcosa negli elementi che manderà in campo pur confermando il modulo di gioco che meglio sembra sposarsi con le caratteristiche dei giocatori a disposizione.

Al Prato Lerda contrapporrà il collaudato 4-2-3-1 ma le novità potrebbero essere rappresentate da Sales o Bencivenga  al posto di D’Ambrosio (squalificato) nel ruolo di esterno basso, Amodio al posto di Papini nel tandem a supporto della difesa con Parfait, Melara esterno avanzato di centrocampo al posto di Ferreira Pinto e infine Miccoli al posto di Zigoni quale terminale offensivo. Si tratta di variazioni forzate tra squalifiche, infortuni e condizioni fisiche non ottimali, ma nonostante tutto rappresentano un test per verificare se l’impianto di gioco del Lecce regge anche con interpreti diversi.

Una risposta che il tecnico si aspetta per confermare il suo pensiero che questo organico ragiona e gioca da squadra. C’è attesa soprattutto per vedere su chi tra Miccoli e Zigoni cadrà la scelta di mister Lerda che pure non aveva chiuso all’ipotesi di vederli in campo insieme anche se questo potrebbe, ma non è certo un obbligo, comportare una variazione di assetto tattico. Miccoli recuperato e lontano dai campi di gioco dalla sfida con il Barletta, facendo eccezione la mezz’ora di gioco di domenica scorsa contro il Pontedera, o Zigoni che ha dimostrato a suon di gol di meritare la maglia da titolare? Considerando le garanzie che i due giocatori offrono tale dualismo non può certo essere considerato un problema per il tecnico ma semmai un piacevole dubbio da sciogliere.