Ginosa: ad un mese dall’alluvione, botta e risposta M5S-Nardoni

L'assessore regionale all'agricoltura Fabrizio Nardoni risponde alle accuse dei deputati Donno e L'Abbate di M5S. Per loro: "Dalla Regione solo promesse e niente fatti". Nardoni: "Attacco tardivo e fuoriluogo"

Fabrizio Nardoni

GINOSA- Solo promesse e niente fatti. È questa l accusa mossa dal Movimento 5 stelle alla regione sulla richiesta di aiuto da Ginosa e Castellaneta dopo l’alluvione del 7 e 8 ottobre scorsi. Al centro il riconoscimento dell o stato di calamità naturale e la messa in campo dei finanziamenti promessi. Un’ accusa cui la regione risponde, con una nota dell assessore all’ agricoltura Fabrizio Nardoni.

Quello dei deputati L’Abbate e Donno, del M5S è “un attacco che suona tardivo e fuori luogo, oltre che strumentale, specie se si considera che la categoria che si intende tutelare, ovvero gli agricoltori e gli allevatori di quella zona, sono gli stessi che passo dopo passo stanno costruendo insieme ai nostri uffici il percorso più lineare, certo e di garanzia che servirà, dopo la quantificazione dei danni subiti dalle aziende, al ristoro e alla riparazione delle conseguenze dell’alluvione di 25 giorni fa.

E poi l ‘assessore regionale ricorda: “era l’11 ottobre 2013 quando è stata fatta la delibera di Giunta per l’avvio dei procedimenti di stato di emergenza, ed è a tutt’oggi ancora in corso la rilevazione tecnica, per poter quantificare i danni subiti dalle imprese agroalimentari e zootecniche”.

Dal canto loro i due deputati Pentastellati avevano accusato la regione di temporeggiare a discapito dei comuni colpiti. E tornano anche loro sull’ 11 ottobre sottolineando come il presidente Vendola parlò di un finanziamento regionale , a fronte di una una prima stima dei danni, di 2 milioni di euro , assicurando come a questi fondi ne sarebbero stati certamente aggiunti altro dal governo nazionale. Solo promesse per il M5S. Di fatto ad oggi, ad un mese cioè dal nubifragio, al Ministero dell’Agricoltura non è ancora arrivata la richiesta della Giunta regionale pugliese per lo stato di calamità naturale.