Miggiano: “Il Lecce è più forte ma…”

Il tecnico del Viareggio ed ex giallroosso Roberto Miggiano sa che il Lecce è piu' forte della sua squadra definita inesperta ma imprevedibile. Il Lecce pronto a sfatare il tabu via del mare.

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LECCE- Sulla strada del rilancio, mister Lerda e il suo Lecce sono pronti a incrociare guantoni con il Viareggio voglioso di assaporare per la prima volta il gusto della vittoria nella stagione in corso. Squadra, insieme a Barletta e Nocerina, ancora a secco di successi il Viareggio guidato dall’ex giallorosso e salentino Roberto Miggiano è formazione che detiene il record di segni X con sei pareggi e due sconfitte maturati nell’arco delle prime 8 giornate. Una squadra giovane e imprevedibile l’ha definita mister Miggiano, capace di fare cose buone e vanificarle per eccessi di leggerezza dovuta alla poca esperienza.

La voglia di un risultato di prestigio dei toscani però si infrange contro un Lecce che sembra sulla strada giusta per la risalita in classifica. A dettare tale ottimismo sono i quattro risultati utili consecutivi in campionato, due vittorie e due pareggi nelle ultime quattro giornate ma ancor di più i segnali incoraggianti arrivano tutti da quanto visto al Del Duca di Ascoli. Cinque gol in trasferta non possono essere frutto del caso così come la prestazione è figlia di una interpretazione tattica impeccabile. Lecce dunque vicino, almeno questa è l’impressione, alla sua connotazione definitiva sebbene ci sarà molto ancora da lavorare per darne conferma. Pensare infatti di aver risolto in una gara tutti i mali di un avvio di stagione disastroso, risuona ancora l’eco delle cinque sconfitte consecutive in altrettante giornate, sarebbe un grave errore.

Mister Lerda da tecnico navigato e di esperienza conosce le insidie del calcio e vuole lasciare poco spazio a voli pindarici che in questo momento sarebbero controproducenti. Il segreto sembra essere stato ideato dal tecnico di Fossano che ha trovato l’assetto giusto in base alle caratteristiche tecniche dei suoi giocatori che permette di valorizzare al meglio le loro peculiarità e attitudini in campo. Intanto il Lecce subisce meno.

Nelle ultime quattro partite la porta è stata violata tre volte e in due occasioni la difesa non ha subito gol ( nelle prime cinque giornate erano stati 12) ma le reti siglate sono state sette. Solidità difensiva che sembra in sintonia ad un attacco ritrovato. Zigoni ha risposto sul campo alle critiche piovute per la sua latitanza dal gol e alle sollecitazioni di mister Lerda che gli aveva chiesto di essere determinante. Anche il centrocampo finalmente ha funzionato a dovere grazie probabilmente al rientro di un elemento cardine come Bogliacino capace di dettare alla perfezione i tempi della manovra.

All’estro di Bogliacino potrebbe ora affiancarsi l’imprevedibilità e la tecnica di Miccoli. I due da sempre considerati valori aggiunti, potrebbero dare una mano alla squadra trascinandola verso posizioni di classifica piu’ consone. Ma la forza è nel gruppo, nel gioco corale, questo ha dimostrato la partita di Ascoli. La consacrazione dei passi in avanti è attesa ora al Via del Mare per il momento tabu’ per i giallorossi che al proprio pubblico non hanno ancora regalato la gioia del successo tra le mura amiche.

Barletta e Gubbio, ultime squadre affrontate in casa, hanno adottato un atteggiamento decisamente ostile ed ermetico che non ha permesso ai giallorossi di esprimersi al meglio sul piano del gioco con gli umbri e non trovare la via del gol con i pugliesi pur giocando discretamente. Insidie che potrebbero riproporsi nella gara con il Viareggio armato di speranza di uscire dal Via del Mare indenne e con un risultato utile.

Il Lecce dovrà essere bravo a giocare come ha dimostrato di saper fare, possibilmente senza accusare passi indietro sul piano della prestazione, ma altrettanto bravo dovrà essere a scardinare la retroguardia di mister Miggiano se l’atteggiamento della sua squadra dovesse essere estremamente difensivista.