Senatori romanizzati? L’Ira della base 5 Stelle. Buccarella nega tutto

Continua la resa dei conti all'interno del Movimento 5 Stelle. Cittadini imbufaliti con gli onorevoli romanizzati, Buccarella smentisce e annuncia querele.

Foto movimento

LECCE- Non è base quella che protesta sul web. Il senatore Maurizio Buccarella, eletto con il Movimento 5 Stelle, disconosce il principale canale di comunicazione e diffusione di idee e proposte dei pentastellati. C’è di più, per salvaguardare l’onorabilità e la reputazione dei cittadini in trasferta a Roma con l’apriscatole, si riserva di denunciarci per aver ripreso e riportato la rabbia di diversi cittadini, iscritti al Movimento, pronti a chieder conto di quanto effettivamente viene svolto dai delegati in Parlamento, sulle spese sostenute e quelle rimborsate allo Stato, come statuto vuole. Ma anche sulle assunzioni di collaboratori fatte dagli onorevoli.

Il Senatore Maurizio Buccarella nega che quella sia la vera base, bollandola come fonte falsa, privata, fuorviante e tendenziosa. Ma la base non si ferma. E rilancia con tanto di lettera aperta alla senatrice Barbara Lezzi che sul proprio profilo Facebook attribuisce le critiche ad individui con seri problemi personali che rosicano.

“Ci sono Cittadini e Cittadine che chiedono conto (non gli scontrini) del vostro operato!- Scrive Silvia Nascetti- Perché ci sono Cittadini e Cittadine, a lei sconosciuti/e, che hanno confidato nelle Nuove Idee del M5S, che hanno affidato nelle vostre mani il proprio voto. Li rispetti !!! lei è una “dipendente” pubblica dei Cittadini/e.  Perché ci costate, e molto anche, e sono i soldi nostri – quelli che paghiamo con le nostre tasse – a mantenervi lì. Per operare per il bene della collettività, per dimostrare che voi siete migliori di quelli che critichiamo ed avversiamo. Per produrre benefici pubblici”. Insomma la resa dei conti all’interno del Movimento è solo all’inizio e i cittadini aspettano gli onorevoli al varco per chieder loro conto.