A scuola di primo soccorso: 118 in cattedra

Si chiama Viva la settimana organizzata dal 118 e dalla croce rossa per sensibilizzare i cittadini alle pratiche di primo intervento in caso di arresto cardiaco. Chiunque infatti puo salvare una vita umana se adeguatamente istruito. Oggi tappa nell'Istituto de Pace di Lecce

118

LECCE- Si chiama viva, arrestiamo l’arresto cardiaco, perchè la vita di una persona può essere nelle mani di chiunque. È la campagna organizzata in tutta europa dal personale del 118 che per una settimana intera incontra i cittadini di ogni fascia d’età e che a Lecce sta raggiungendo in questi giorni le scuole e quindi gli studenti.
Lo scorso 14 giugno il parlamento europeo ha invitato agli stati membri a istituire una settimana di sensibilizzazione dedicata all’arresto cardiaco. Lo scopo è quello di migliorare la conoscenza dei cittadini sulla rianimazione cardipolmonare. La settimana chiamata Viva, è cominciata lunedì e si concluderà domenica animando scuole, piazze e luoghi pubblici.

Chiunque, se ben istruito, può salvare una vita, non c’è bisogno di essere medici, infermieri, o soccorritori professionisti. È necessario conoscere delle pratiche di base che servono a tenere un paziente in vita in attesa dell’arrivo di un’ambulanza, praticando la respirazione artificiale , il massaggio cardiaco, oppure utilizzando un defibrillatore se questo è disponibile.

Ogni anno in Europa sono 400 mila le vittime di arresto cardiaco, di cui 60 mila nella sola Italia, una quota pari a 1 cittadino ogni 1000 abitanti e a una media di 164 casi al giorno. Un arresto cardiaco si può verificare ovunque e in qualsiasi momento. Nei luoghi di lavoro, durante l’attività sportiva. In generale, nel 70% dei casi la vittima non è sola, ma nell’intera Europa solo nel 15% dei casi c’è qualcuno che sappia iniziare la rianimazione cardiopolmonare. Se questa percentuale salisse al 50-60% sarebbe possibile salvare circa 100 mila persone all’anno. Infatti quando la RCP inizia prima dell’arrivo dell’ambulanza la probabilità di sopravvivenza aumenta di 2-3 volte. Al momento, invece, ogni 90 secondi vengono fatti tentativi di rianimazione senza successo proprio perché i soccorsi iniziano troppo tardi.

Tutti, anche gli studenti possono essere istruiti, sotto la guida degli esperti, in questi giorni impegnati nella sensibilizzazione. Oggi tappa nell’Istituto di Pace a Lecce.