L’Indiano rivela: “Lo sgombero di Nardò concordato con i caporali”

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NARDO’ – “Per convincere gli occupanti abusivi ad abbandonare la falegnameria di Nardò la polizia municipale si servì anche di un caporale”: l’imbarazzante ammissione registrata dalle telecamere dell’Indiano, andato in onda ieri.

I caporali nelle campagne hanno trovato sponde nei palazzi di Nardò? È l’interrogativo inquietante sollevato dall’inchiesta dell’Indiano sulla collaborazione prestata dai caporali allo sgombero di una ex falegnameria occupata, avvenuto 24 ore prima dell’arrivo a Boncuri del ministro Cècile Kyenge.

Il Comune di Nardò si è avvalso dell’aiuto di un sedicente “mediatore culturale” che è in realtà un caporale sotto processo per schiavismo e tratta: a confermarlo è lo stesso comandante della polizia municipale, in un’incauta affermazione registrata dalle telecamere. Un quadro che si completa con la vicinanza al Comune degli imprenditori sotto processo e con le espressioni minacciose riservate a chi cerca di documentare ciò che avviene nelle campagne.