CPO, impiegate intossicate: il sindacato pensa a un trasferimento

poste italiane

LECCE- Cinque impiegate del Centro Postale Operativo di Via Vecchia Lequile, a Lecce, sono state costrette a ricorrere alle cure dei medici per un’intossicazione da solventi acrilici.

Le donne, ricoverate al Vito Fazzi, ora stanno meglio ma, per non correre ulteriori rischi, non si recheranno al lavoro per i prossimi giorni.

Sulla vicenda è intervenuta la SLC CGIL che ha richiesto l’intervento dello Spesal. A quanto pare, nelle prime ore del mattino, prima dell’ingresso dei dipendenti, negli uffici erano stati eseguiti lavori di pitturazione dei pavimenti.

“Al Cpo sono stati cantierizzati dei lavori che -spiega in una nota il segretario Salvatore Labriola- hanno tempi ancora molto lunghi: si prevede che proseguiranno fino alla fine del 2013. È evidente” prosegue “che la scelta di non trasferire le lavorazioni nel periodo in cui è in attività il cantiere sta producendo gravi ripercussioni sui lavoratori”.

Da qui lo spunto per valutare un esposto da presentare alla Procura.