Palese: “Esportare il modello Puglia sarebbe una sciagura”

Rocco Palese

BARI   –   L’appello è rivolto a chi non sa ancora a chi affidare la propria fiducia. Gli ormai famosi indecisi che da tempo, al pari di chi esprimerà un voto di protesta, sono lo zoccolo duro di chi intende rosicchiare punti utili all’avversario.

Il PDL salentino è a loro che si rivolge.

E lo fa per voce del decano del Consiglio Regionale Rocco Palese, che assieme a candidati, uscenti e titolati del partito ha rivolto l’appello a poco meno di 12 ore dal silenzio elettorale.

Palese ha parlato di un popolo di centrodestra che ha ritrovato l’entusiasmo grazie al leader di sempre Silvio Berlusconi. “Da lui è arrivata una proposta vincente”, dice equiparando la vivacità che ha visto in questa campagna a quella del 2004.

“Occorre vincere queste elezioni – ha detto – per poter attuare le riforme e far funzionare il Paese, oltre alla necessità di scongiura che il modello Puglia sia esportato in tutta Italia come Vendola vorrebbe”.

Rocco Palese ha ricordato ciò che boccerebbe delle scelte fatte in Puglia. “Dai 420 milioni di euro per le opere pubbliche bloccati, dal ritardo nei pagamenti ai fornitori – la Puglia è al terzo posto dice – dalle tasse aumentate per coprire i disavanzi sanitari, alla raccolta differenziata ferma al 15% contro il 55% promesso nel 2007″.

Passa poi ai temi nazionali. Occorre defiscalizzare le assunzioni nelle aziende e rivedere la decisione di non vendere i beni confiscati alla mafia. Con più controlli non finirebbero nuovamente nelle mani dei mafiosi. “La vera criminalità – dice Palese –  sono i colletti bianchi”.

Ultimo passaggio lo dedica alla foto che ritrae il governatore con il gup che lo assolse. Non entra nel merito, ma annuncia il primo provvedimento che farebbe a Roma: “Una Commissione di inchiesta parlamentare per sondare sui rapporti tra i magistrati”.