“Pecunia non olet”, chiesto processo anche per Faggiano

discarica rifiuti

BRINDISI  –  C’è anche l’Avvocato brindisino Giovanni Faggiano tra le persone per le quali è stato chiesto il processo a Catanzaro per  associazione a delinquere, abuso d’ufficio, evasione fiscale, corruzione, falso e disastro ambientale.

Sono i reati a vario titolo contestati nell’ambito dell’inchiesta che è venuta alla luce in tre diverse tranches.

La prima delle quali risale all’agosto del 2011 quando la Guardia di Finanza sequestrò beni per un valore complessivo di oltre 90 milioni di euro, la seconda al 14 ottobre seguente, quando i Carabinieri del NOE hanno sequestrato la discarica di rifiuti di Alli e la terza al 17 novembre, quando un provvedimento cautelare fu eseguito a carico di 7 persone – tutte della società ‘Enertech’, che gestiva la discarica di Alli fino a pochi giorni prima.

Le indagini avrebbero portato alla luce un sofisticato e intricato sistema di frode, posto in essere dalla holding societaria veneta, operante nel settore dei rifiuti nell’ambito dell’intero territorio nazionale, che ha gestito l’impianto di smaltimento di Alli.

Il sistema, secondo l’Accusa, era volto a evadere sistematicamente l’imposizione tributaria nonchè a eludere le legittime pretese erariali.