Riordino, a Brindisi scontro tra maggioranze e opposizioni

cartina del Salento

BRINDISI Opposizioni contro maggioranze. Punti di vista differenti in tema di riordino. E’ il caso dei Comuni di Ceglie Messapica ed Ostuni, dove è in atto un duro scontro sulla nuova geografia delle Province.

A Ceglie, l’Amministrazione ha deliberato a favore dell’accorpamento con Lecce.

A Ostuni, invece, si è deciso per Taranto, ma le minoranze la pensano diversamente. Per questo, nella città governata da Luigi Caroli, è sceso in campo il Consigliere comunale dell’Udc, Francesco Locorotondo, proponendo un referendum che dia la parola ai cittadini.

“Il vaso è colmo – si legge in una nota – dopo l’approvazione della delibera  di mercoledì scorso che ha sancito il passaggio della nostra città alla Provincia di Lecce; è ormai dimostrato che questa Amministrazione, sta causando danni alla nostra comunità – aggiunge Locorotondo – Saremmo l’ultimo Comune di questa cosiddetta Provincia salentina lunga quasi 200 chilometri, staccati dalla Valle d’Itria, in quanto i Comuni di Ostuni, Cisternino  e Villa Castelli hanno deciso di aderire alla Provincia di Taranto”. 

“Non è opportuno tornare indietro –  replica il Sindaco Caroli, motivando la scelta leccese – lo sviluppo turistico di Ceglie può avvenire soltanto in questa direzione”.

Situazione capovolta nella vicina ‘città bianca’, dove la maggioranza guidata dal Sindaco Domenico Tanzarella, ha optato per Taranto. Ed è su questo che ha da ridire il Consigliere Udc Ernesto Camassa, pro Lecce, promotore della raccolta firme in piazza per consentire agli abitanti di Ostuni di esprimere la propria preferenza.

Battaglie infuocate che a livello cittadino, ripropongono quello che sta accadendo su scala provinciale. A tal proposito, la giornata di lunedì sarà decisiva: il Sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, che ha rinviato al 20 novembre, il Consiglio monotematico sul riordino, incontrerà a Lecce Gabellone e Perrone per capire in che modo realizzare la ‘Provincia del Salento’.

Contemporaneamente, nel capoluogo ionico, il Sindaco Stefàno riceverà Parlamentari e Consiglieri regionali tarantini per difendere il matrimonio con Brindisi, sancito dal decreto legge che porta la firma del Ministro Patroni Griffi.

Commenti

  1. 100% salento scrive:

    i Tarantini stanno facendo una penosa figura, dopo tanta tracotanza ora perderanno i requisiti. Non ci si deve meravigliare se Brindisi ha deciso di seguire Lecce, e lo scenario geografico e politico più affine.
    Brindisi, Lecce e tutto il Salento COMPRESA MANDURIA. Sava e Maruggio cosa aspettano a deliberare!! Chiudiamo la partita, creando il vero Salento, e chi è fuori avrà i requisiti per restare provincia con Villa Castelli, Cisternino, Ostuni e magari Ceglie se decide di ripensarci.E se non hanno i requisiti, si accorpassero a BARI!!!
    Finiamola con questa pietosa pagliacciata gestita da politici tarantini che non hanno mai concluso nulla di buono in 90 anni.