Falso allarme bomba a Porto Cesareo. E’ ‘psicosi Vantaggiato’

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PORTO CESAREO (LE) – Presso il lido ‘Belvedere’ di Porto Cesareo è stato rinvenuto del materiale esplodente. Delle bombole di gas con innesco, come da tecnica usata da Vantaggiato, sono state ritrovate e in questi minuti vengono trattate dagli artificeri. Ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore.

AGGIORNAMENTO

Allarme in spiaggia sul litorale ionico, tra Porto Cesareo e Torre Lapillo, dove una bombola di gas è stata avvistata in mare dai bagnati nel primo pomeriggio, tra i lidi ‘Elyos’ e ‘Belvedere’, in un tratto di spiaggia libera, gettando nel panico chi si trovava in riva al mare.

Alla bombola, arrugginita ed ancorata a circa 20 metri dalla riva, erano attaccati due fili elettrici. E tanto è bastato per allarmare i presenti: la ‘psicosi Vantaggiato’, reo confesso dell’attentato di Brindisi alla scuola Morvillo Falcone, portato a termine proprio con un ordigno artigianale confezionato con delle bombole, è dilagata in pochi istanti, accrescendo la paura tra i bagnanti che si potesse trattare di un marchingegno simile.

Fortunatamente – come scopriranno gli artificieri del Comando provinciale, subito accorsi insieme alla Capitaneria di porto di Gallipoli ed ai militari della Stazione di Porto Cesareo dopo la segnalazione – si trattava di una vecchia bombola di gas, forse lasciata in mare da qualche grosso peschereccio di passaggio.

In spiaggia sono stati minuti di vero panico, ma tutto si è risolto in breve tempo.

Attaccata alla bombola, vuota di gas ma colma d’acqua, c’erano anche due bottiglie in plastica che, come si scoprirà poco dopo, erano state attaccate da un dipendente di un lido vicino, proprio per segnalare la presenza della bombola in mare.

Dopo l’allarme, rientrato dopo qualche minuto, tra i presenti si è diffusa la consapevolezza, che ogni bombola di gas non per forza debba nascondere qualche diavoleria mortale.

di Claudio Tadicini