Puzzle giunta, Perrone a sorpresa:“5 Assessori Pdl? Forse”

perrone 100

LECCE – Paolo Perrone assicura, la sua squadra verrà ufficializzata a giorni, con molta probabilità dopo aver avuto con un confronto con i vertici del partito e con Fitto in particolare. Così l’ufficializzazione potrebbe coincidere con la proclamazione degli eletti in Consiglio comunale. Tuttavia ci sarebbero ancora delle sbavature da correggere per trovare la quadra perfetta che, comunque andranno le cose, lascerà degli scontenti su campo.

Perrone aveva annunciato sacrifici per tutti, anche per il Pdl che, essendo l’ammiraglia della coalizione di centrodestra, dovrebbe accontentarsi di 4 postazioni. Ma i mal di pancia fra gli eletti, in particolare fra coloro che, avendo capitalizzato un consenso che va oltre gli 800 voti, si vedono sacrificati per la cosiddetta “quota mantovano”. Così il Pdl avrebbe rivendicato la quinta poltrona al Sindaco che, oggi, non esclude nulla.

Ma con 5 assessori al Pdl, i conti non tornerebbero. Perchè se vale la legge del “un assessore ogni due consiglieri”, ad alzare la voce potrebbe essere anche la civica del Sindaco, “Lecce città del mondo” che, con 4 consiglieri eletti, dovrebbe subire lo scatto di un solo assessore, ossia Guido. Poi ci sarebbe da sciogliere un altro nodo, quello della quota rosa. Si parla di una tecnica esterna, ma le parole di Perrone aiutano a delineare l’identikit della donna che sarà nell’esecutivo. Sempre più probabile che sia allora una delle candidate della sua coalizione.

Nunzia Brandi, prima dei non eletti del Pdl, Giordana Guerrieri, prima dei non eletti di “Grande Lecce” o potrebbe essere Alessia Ferreri, candidata nel Fli ma non eletta. Un altro interrogativo è quello che riguarda Alba Service e la prova di forza fra Perrone e il gruppo di maggioranza a Palazzo dei Celestini che rivendica la partecipata. Il Sindaco ironizza. Voci sempre più insistenti però darebbero vincente Perrone sulla provincia.

Cioè Damiano D’Autilia sembrerebbe restare a capo della partecipata e dunque in giunta, all’Urbanistica, sarebbe riconfermato l’uscente Martini. Mentre si cerca la quadra, Regione Salento è stato il primo alleato a tirarsi fuori dai giochi di palazzo, dando dischetto verde al Sindaco che, a questo punto, potrebbe destinar loro la Presidenza del Consiglio.

Mentre a Palazzo Carafa si attende l’avvento della giunta, il Partito democratico di Lecce presenta il nuovo gruppo di lavoro che accompagnerà il Pd alla stagione del tesseramento e dei congressi. A guidare Lecce sarà Alfonso Rampino che annuncia novità.  Un mix di nuovo come Diego Dantes, Emilio Micocci, Anna Capone e Chiara Caputo unito all’esperienza di Antonio Grassi, Lidia Faggiano, Giovanni Marsella e Giovanni Castoro.

di Francesca Pizzolante