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Picchiata e vessata, si deprime e tenta il suicidio: l’ex finisce sotto processo

NOVOLI – Cinque lunghissimi anni durante i quali ha subito di tutto tanto cadere in uno stato di profonda depressione che l’ha portata a pensare addirittura al suicidio.

Poi, questa donna – che abita in un comune del Nord Salento -, ha trovato la forza della denuncia, mettendo la parola fine a quello che era diventato un vero e proprio incubo, facendo finire davanti al giudice il suo presunto aguzzino, un uomo di 57 anni di Novoli accusato di maltrattamenti in famiglia aggravati.

Davanti ai giudici, nei giorni scorsi, la donna ha ripercorso la sua odissea iniziata nel 2017 e proseguita fino a qualche mese fa. Una convivenza fatta di minacce e percosse, anche alla presenza dei figli minorenni della coppia, costretti addirittura ad andare a vivere in casa della nonna pur di evitare di sottostare alle ripetute azioni violente dell’indagato.

Ai giudici la donna ha raccontato anche le aggressioni fisiche subite. In una circostanza, verso la fine dello scorso anno, l’uomo avrebbe cercato addirittura di strangolarla. In altre occasioni, la vittima delle angherie era finita anche in ospedale per farsi medicare le ferite dopo le percosse.

Una serie di allarmanti episodi che, come si diceva, hanno causato nella donna uno stata di prostrazione che l’ha portata sull’uscio del suicidio a seguito di un forte stato depressivo per le ripetute violenze subite dal compagno.

Ora sarà il processo a definire nei dettagli questa triste vicenda in cui l’imputato, difeso dall’avvocato Giuseppe De Luca, dovrà cercare una giustificazione al suo comportamento.

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