Condanna a due anni e nove mesi di reclusione per un 51enne residente nel basso Salento, riconosciuto colpevole di atti persecutori, minacce e molestie nei confronti dell’ex compagna, una donna di 42 anni residente nell’area gallipolina, assistita dall’avvocato Monica Villanova. Lo ha deciso la giudice Elena Coppola del Tribunale di Lecce.
La sentenza ha riqualificato parte dei fatti contestati in molestie e minacce, riconoscendo comunque la continuazione con una precedente condanna già diventata irrevocabile nel 2023, quando l’uomo era stato condannato a due anni e quattro mesi, aumentando ora di 5 mesi la pena.
Secondo quanto emerso dagli atti, l’uomo avrebbe perseguitato la ex convivente con messaggi offensivi e intimidatori, telefonate insistenti, pedinamenti e minacce, arrivando persino a coinvolgere il figlio minore della coppia durante alcune videochiamate. In più occasioni, la donna avrebbe manifestato un forte stato di ansia e paura, modificando le proprie abitudini di vita per timore di aggressioni.
Già nel maggio del 2024 il Gip del Tribunale di Lecce, Anna Paola Capano, aveva disposto nei confronti dell’indagato il divieto di avvicinamento alla persona offesa, con il divieto di comunicare con lei e l’obbligo di mantenere una distanza minima di 500 metri.
La vicenda giudiziaria, però, affonda le radici in episodi precedenti. Il 51enne, nel 2023, aveva già patteggiato una pena di due anni e quattro mesi di reclusione per atti persecutori e tentato incendio ai danni dell’ex compagna e di un’altra donna, anche lei residente nel sud Salento.
Nonostante la precedente condanna, l’uomo avrebbe continuato con comportamenti vessatori, tanto che nel 2025 il Tribunale Misure di Prevenzione di Lecce ha disposto nei suoi confronti la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per tre anni, ritenendolo socialmente pericoloso e imponendo ulteriori prescrizioni, tra cui il divieto di avvicinarsi alle persone offese.
Paolo Franza, classe 1990, giornalista professionista, redattore del Tg di Telerama.