Oltre 100mila euro stimati di danni alla struttura per un bottino di appena poche centinaia di euro. È il bilancio dell’assalto messo a segno nella notte dalla banda della marmotta ai danni della filiale BCC di Terra d’Otranto di via Cesare Battisti, a Carmiano. Un’azione organizzata, messa in atto intorno alle 3:30 da un commando di tre persone con il volto coperto da passamontagna, che hanno agito con una strategia inedita.
Per la prima volta, infatti, sono state piazzate contemporaneamente due marmotte nelle feritorie di due diversi sportelli automatici della stessa filiale. I malviventi hanno utilizzato ordigni caricati con circa 400 grammi di polvere flash ciascuno. L’esplosione ha sventrato i locali della banca, facendo crollare i controsoffitti e danneggiando gli arredi interni, ma l’obiettivo è fallito. Uno sportello era già fuori uso, mentre nell’altro la cassaforte ha retto all’esplosione. Al gruppo non è rimasto che arraffare da terra le poche banconote volate via dopo la deflagrazione, per poi fuggire a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta rossa, risultata rubata.
Una fuga conclusasi nelle campagne di Monteroni. Qui, intorno alle 5:30, la banda ha dato fuoco alla vettura in una stradina sterrata vicino alla provinciale per Lecce, cercando di cancellare ogni traccia biologica o impronta prima di dileguarsi definitivamente. I vigili del fuoco, intervenuti sul posto, hanno trovato solo lo scheletro carbonizzato del veicolo.
La filiale resta inagibile per i pesanti danni strutturali. I rilievi sono affidati ai carabinieri della Compagnia di Campi Salentina e al nucleo artificieri, intervenuti sul posto insieme ai vigilantes della Fidelpol. Al vaglio degli investigatori ci sono ora i filmati della videosorveglianza. L’analisi dei frame servirà a dare un volto e un nome a un commando che, per una manciata di banconote, ha provocato un disastro da centinaia di migliaia di euro.