LECCE – Proseguono a ritmo serrato le indagini sulla baby gang, meglio nota come “quelli dell’Apollo”, che da mesi sta generando paura tra gli adolescenti che frequentano il centro storico di Lecce.
Dopo l’iscrizione nel registro degli indagati di quattro minori, tra cui il presunto baby boss 15enne, gli agenti della Squadra Mobile della Questura hanno proceduto ad effettuare perquisizioni, sequestrando i cellulari dei ragazzi sotto accusa, che hanno tra i 13 ai 16 anni. Foto, video e chat contenuti nei telefonini saranno passati al setaccio scrupolosamente per accertare eventuali responsabilità nei tre brutali pestaggi denunciati, tutti con vittime 14enni.
A coordinare le indagini, condotte congiuntamente da carabinieri e polizia, è il Procuratore capo del Tribunale per i minorenni Simona Filoni. Dopo un tavolo tecnico in Questura, sono stati rafforzati i servizi di pattugliamento interforze nelle zone sensibili, lì dove il gruppo è stato avvistato più volte mentre assumeva atteggiamenti provocatori e intimidatori. Secondo alcune testimonianze, che pure sono state raccolte dagli inquirenti, la banda – composta da almeno una decina di minori – avrebbe anche brandito coltelli e tirapugni, avanzando richieste di denaro, bibite o sigarette ad alcuni coetanei scelti per caso. I pestaggi accertati sarebbero nati da motivi pretestuosi o completamente frutto di fantasia. Su questi ultimi episodi sono al vaglio le immagini acquisite dalle telecamere delle attività del centro.
Le famiglie intanto sono allarmate, gli imprenditori della movida si dicono preoccupati e pronti a mobilitarsi in prima linea per sensibilizzare sul tema. È in cantiere un’iniziativa che punta a coinvolgere tutti: istituzioni, scuole, associazioni, esercenti, cittadini. L’appello è a denunciare, sempre. E a contrastare, uniti, un fenomeno che si è trasformato in un vero e proprio allarme.
IL COMMENTO DEL SINDACO ADRIANA POLI BORTONE
“Nessun allarmismo, perché l’attenzione resta alta e le Forze dell’Ordine hanno pieno controllo della situazione. E’ doveroso condannare con fermezza gli episodi di vandalismo e di inciviltà verificatisi in città, anche nel centro storico, ad opera di gruppi di adolescenti privi del rispetto per il prossimo, del senso civico ed anche della consapevolezza del valore dei beni pubblici, che rappresentano un patrimonio di tutti.
Come ha giustamente evidenziato il prefetto, il fenomeno è ben circoscritto e monitorato. È improprio assimilare quanto accade a Lecce alle vere baby gang presenti in alcune grandi città italiane.
I gruppi dediti al bivacco, a comportamenti vandalici o ad atteggiamenti di bullismo sono già sotto stretta osservazione da parte delle forze dell’ordine, e molti dei responsabili sono stati individuati.
Questo, tuttavia, non significa abbassare la guardia. Si tratta di comportamenti che non possiamo più tollerare.
Deve prevalere una cultura del rispetto, dell’ordine e della sicurezza. In questa direzione stanno collaborando anche la dirigenza ed il personale docente degli istituti scolastici, con iniziative di informazione e prevenzione. Sicurezza, servizi efficienti, qualità urbana e senso di comunità sono elementi fondamentali per la vivibilità e per il futuro della città. Per questo rivolgo un appello a tutti i cittadini affinché siano parte attiva di questo percorso di crescita e tutela del bene comune. La collaborazione tra istituzioni, famiglie, forze dell’ordine e comunità può essere decisiva per contrastare quei fenomeni di inciviltà che feriscono il decoro urbano e le aspirazioni della nostra città.
Rinnovo, infine, alle forze dell’ordine il mio ringraziamento e, contestualmente, l’invito a mantenere alta l’attenzione e ad intensificare i controlli nelle aree più sensibili e nei principali luoghi di aggregazione, per prevenire sul nascere ogni episodio di degrado e garantire serenità ai cittadini.
Dobbiamo difendere insieme i valori della convivenza civile, della sicurezza e del rispetto reciproco”.
Erica Fiore, classe 1990, giornalista pubblicista dal 2017. Caporedattrice e conduttrice del tg di TeleRama. Collaboratrice della trasmissione "Terre del Salento". Collaboratrice della trasmissione "Finalmente Domenica". Nel 2021 ideatrice e conduttrice della trasmissione "Amarcord, la festa rivive".