Interventi urgenti per garantire assistenza adeguata ai pazienti con disabilità grave in carrozzina. È la richiesta avanzata con una mozione dal gruppo consigliare di Fratelli d’Italia in Regione, presieduto dal consigliere Paolo Pagliaro, che punta a sollecitare la Giunta regionale a dotare il servizio 118 di ambulanze attrezzate e a prevedere percorsi di triage dedicati nei pronto soccorso.
“In Puglia i pazienti disabili in carrozzina non possono accedere ed essere trasportati sulle ambulanze del 118, perché non sono attrezzate con pedane e sollevatori. Se i familiari non dispongono di un’auto equipaggiata per portarlo al pronto soccorso, il paziente con disabilità è condannato a rimanere a casa senza cure ospedaliere”, denunciano i consiglieri riportando il caso segnalato dal padre di un ragazzo disabile che, per due volte nel corso dell’anno, ha avuto bisogno del servizio di emergenza-urgenza per gravissime crisi respiratorie. I soccorritori intervenuti a domicilio avrebbero potuto soltanto prestare le prime cure, e poi lasciarlo a casa, per l’impossibilità di caricare la carrozzina in ambulanza. Il trasferimento al pronto soccorso sarebbe quindi ricaduto interamente sui familiari, costretti ad affrontare il trasporto in autonomia e poi lunghe ore di attesa prima della presa in carico del paziente.
“Non esiste infatti un triage dedicato al pronto soccorso, che dia priorità ai pazienti con disabilità gravi in carrozzina, e l’attesa diventa insostenibile in un ambiente estraneo e in condizione di sofferenza prolungata”, sottolineano gli esponenti di Fratelli d’Italia.
La mozione impegna la Giunta Decaro a provvedere con urgenza alla dotazione di almeno un’ambulanza del 118 attrezzata per ciascuna Asl pugliese e alla definizione di protocolli specifici per la presa in carico prioritaria dei pazienti particolarmente fragili nei pronto soccorso.
“È inaccettabile che il trasporto dei pazienti in carrozzina sia possibile solo su richiesta programmata, con l’intervento dei mezzi attrezzati del trasporto sanitario secondario, mentre quelli ordinari del servizio sanitario salvavita ne sono sprovvisti. Chiediamo che la nostra mozione venga discussa nel primo consiglio regionale utile, e confidiamo che venga approvata e soprattutto attuata con urgenza”.