LECCE – Avrebbe assunto nei confronti della sua fidanzata “reiterati atti di violenza psicologica e fisica, di rabbia e di prepotenza, mantenendola in un costante stato di sottomissione”. È con questa accusa, cristallizzata nell’ipotesi di reato di “maltrattamenti”, che andrà a processo Davide Falcone, il fidanzato di Roberta Bertacchi, la la 26enne trovata senza vita il 6 gennaio 2024, impiccata sul balcone della sua abitazione a Casarano.
La decisione è stata assunta nelle scorse ore dalla gup Anna Paola Capano, che ha disposto il rinvio a giudizio per il 36enne, che dal 2 dicembre dello scorso anno è ristretto ai domiciliari, dopo essere stato coinvolto in un blitz antidroga.
Resta invece fuori dal dibattimento l’ipotesi di reato di istigazione al suicidio, per cui la Procura ha chiesto l’archiviazione e i familiari di Roberta si sono opposti. Su questo dovrà esprimersi il giudice per le indagini preliminari Francesco Valente.
Sono diversi gli episodi di maltrattamenti messi nero su bianco nel fascicolo di indagine coordinate dalla sostituta procuratrice Rosaria Petrolo: un climax ascendendente culminato nel giorno più nero.
“Il fidanzato – si legge – alimentava frequenti discussioni con la 26enne”, specie nei fine settimana e sotto l’effetto di sostanze alcoliche, avendola percossa almeno in tre diverse occasioni”. Non solo. “Manifestava sovente gelosia ossessiva anche a fronte di semplici saluti che lei riservava a parenti e amici”. E ancora: “I primi di dicembre di due anni fa, al culmine dell’ennesima discussione per gelosia, l’aveva offesa, provocandole “un tale stato di frustrazione – è scritto – da indurla ad ingerire numerose compresse di Tolep”, farmaco indicato per il trattamento delle crisi epilettiche.
Il giorno prima della tragedia Falcone, infine, avrebbe accusato la fidanzata di causare litigi ad una coppia conosciuta quella stessa sera, nonostrante la stessa coppia si fosse affrettata a smentire. Gli insulti sarebbero andati avanti anche nel tragitto in auto verso casa, tanto che lei avrebbe protestato per scendere dalla vettura. Lui l’avrebbe poi attesa fuori dall’abitazione per dare in escandescenze con calci agli arredi, entrando di forza in casa, strattonandola e tirandole i capelli fino a strapparle una ciocca. Alla presenza di altre persone le ripeteva di valere meno di zero, di essere una poco di buono, di aver sbagliato a preferire lei alla precedente fidanzata. Poi la frase più pesante: “dovresti ammazzarti”.
Il processo per maltrattamenti si aprirà il prossimo 3 novembre davanti al giudice Luca Scuzzarella. Davide Falcone è difeso dagli avvocati Giorgio Caroli e Mariangela Calò. La famiglia della vittima, che si è costituita parte civile, è assistita dagli avvocati Luciano De Francesco e Silvia Romano.
Erica Fiore, classe 1990, giornalista pubblicista dal 2017. Caporedattrice e conduttrice del tg di TeleRama. Collaboratrice della trasmissione "Terre del Salento". Collaboratrice della trasmissione "Finalmente Domenica". Nel 2021 ideatrice e conduttrice della trasmissione "Amarcord, la festa rivive".