Il gip del Tribunale di Lecce ha disposto la revoca del braccialetto elettronico nei confronti della 61enne di Gallipoli, accusata dai vicini di casa di molestie e minacce, mantenendo però il divieto di dimora nel comune di Gallipoli e il divieto di comunicazione con la persona offesa. La decisione è contenuta nell’ordinanza firmata dal giudice Giulia Proto. La richiesta di modifica della misura cautelare era stata avanzata dall’avvocato Giulio Serafino, difensore dell’indagata, secondo cui il controllo elettronico non sarebbe stato più necessario considerato che la donna non può già accedere al territorio di Gallipoli. La persona offesa, difesa dall’avvocato Monica Villanova, aveva parlato di misura proporzionata rispetto alle esigenze cautelari ancora esistenti. Contrario il parere del pubblico ministero Erika Masetti, il gip ha ritenuto sufficienti le altre prescrizioni già imposte, disponendo quindi la rimozione del dispositivo elettronico di controllo.