LECCE – C’è una terza vittima della baby gang che da mesi terrorizza gli adolescenti a Lecce. Si tratta di un 14enne di Lizzanello che sabato scorso, nella centralissima piazza Libertini, è stato improvvisamente accerchiato dal branco, incassando calci e pugni. È riuscito a scappare dalle grinfie dei suoi aggressori prima che la situazione si aggravasse. Poi, insieme alla famiglia, ha raggiunto il pronto soccorso del “Fazzi” dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di cinque giorni. Subito dopo, il racconto dell’aggressione è stato formalizzato in commissariato.
Ciò che è certo è che “Quelli dell’Apollo” – così sono stati ribattezzati i membri della banda autrice dei pestaggi – continuano a colpire. Lo fanno nonostante il cerchio si stia rapidamente stringendo intorno a tutti i componenti. Dopo l’iscrizione nel registro degli indagati del presunto baby boss di 15 anni, accusato di lesioni personali, sono finiti sotto accusa anche altri tre adolescenti, ritenuti membri attivi della stessa banda.
Sale così a quattro il numero dei ragazzini, tra i 14 e i 16 anni, identificati e indagati quali presunti responsabili di aggressioni che andrebbero avanti da fine febbraio. Molti episodi, sino ad ora, non sarebbero stati denunciati per paura di ulteriori ritorsioni. Adesso, però, qualcosa sta cambiando.
Il fascicolo di indagine è in mano al procuratore capo del Tribunale per i Minori, Simona Filoni. Gli approfondimenti continuano a ritmo serrato.
Secondo quanto emerso sino ad oggi, il gruppo sarebbe composto almeno da una decina di ragazzi, tutti tra i 13 e i 16 anni. Le modalità d’azione sarebbero sempre le stesse: la vittima viene provocata con futili motivi, poi parte la spedizione punitiva.Tutto nel giro di pochi minuti. I luoghi di raduno dei bulli variano tra la zona retrostante al teatro Apollo, piazza Libertini e il Castello Carlo V. Coltelli, taglierini e tirapugni sarebbero spesso branditi per minacciare i ragazzini che incrociano la loro strada.
Le Forze dell’Ordine, per questo, hanno rafforzato i servizi di pattugliamento nelle zone del centro ritenute “sensibili“. L’appello è a denunciare, sempre. Le famiglie, intanto, stanno organizzando un flash mob che sensibilizzi sul tema. “Bisogna intervenire subito – dicono – prima che sia troppo tardi”.
Erica Fiore, classe 1990, giornalista pubblicista dal 2017. Caporedattrice e conduttrice del tg di TeleRama. Collaboratrice della trasmissione "Terre del Salento". Collaboratrice della trasmissione "Finalmente Domenica". Nel 2021 ideatrice e conduttrice della trasmissione "Amarcord, la festa rivive".