Il Comune di Lecce ha deliberato di costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario che vede coinvolto l’ex assessore regionale allo Sviluppo economico Alessandro Delli Noci, insieme ad altri imputati nell’ambito dell’inchiesta su presunti favori e sostegno elettorale in cambio di agevolazioni per investimenti imprenditoriali. La decisione è stata adottata dalla giunta comunale guidata dalla sindaca Adriana Poli Bortone e rientra nella linea già intrapresa dall’ente in altri procedimenti giudiziari nei quali il Comune viene riconosciuto come parte offesa.
L’inchiesta della Procura di Lecce, coordinata dai pubblici ministeri Alessandro Prontera e Massimiliano Carducci e condotta dalla Guardia di Finanza, ipotizza un presunto sistema di relazioni tra politica, imprenditoria e interessi economici che avrebbe operato tra il 2018 e il 2021. Secondo l’accusa, alcuni imprenditori avrebbero ottenuto attenzioni e facilitazioni amministrative per investimenti nel settore turistico-ricettivo in cambio di consenso politico e sostegno elettorale. Le contestazioni mosse agli indagati, a vario titolo, comprendono associazione per delinquere, corruzione, truffa e reati fiscali.
La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per Delli Noci e per altri 26 imputati, oltre a tre società coinvolte nell’indagine. L’udienza preliminare davanti al gup del Tribunale di Lecce Tea Verderosa è stata fissata per il 10 luglio 2026.
Nel fascicolo figurano come parti offese diversi enti pubblici, tra cui Regione Puglia, Puglia Sviluppo, Agenzia delle Entrate, Ministero dell’Economia e anche i Comuni di Lecce e Gallipoli. Proprio per tutelare l’immagine e gli interessi dell’ente, la giunta comunale leccese ha deliberato la costituzione di parte civile, conferendo incarico legale all’avvocato Francesca Conte per rappresentare Palazzo Carafa nel procedimento.
La vicenda giudiziaria aveva già provocato pesanti conseguenze politiche per Alessandro Delli Noci. Nel giugno 2025, dopo la richiesta di arresti domiciliari avanzata dalla Procura, poi revocata per il venir meno delle esigenze cautelari, l’ex assessore aveva rassegnato le dimissioni dalla giunta regionale guidata da Michele Emiliano. Successivamente il suo nome era sparito anche dal quadro delle candidature alle regionali pugliesi.
Con la delibera di giunta di oggi, il Comune di Lecce sceglie di esserci formalmente nel procedimento per chiedere l’eventuale risarcimento dei danni patrimoniali e d’immagine che potrebbero derivare dai fatti contestati dagli inquirenti.