TARANTO – Proprio nel giorno del Santo Patrono della Città dei due Mari, ovvero San Cataldo, dovrebbe essere la data, il 10 maggio, in cui il Taranto affronterà allo stadio Italia di Massafra il Canosa. Gara valida per la finale dei play-off per conquistare la sognata e desiderata seri D.
Poi, se ci dovesse essere il passaggio del turno spazio ad altri e successivi step.
Il massimo campionato regionale di Eccellenza permette, oltre alle 28 promozioni dirette riservate alle vincitrici dei rispettivi gironi, altre 7 promozioni in Serie D attraverso i playoff nazionali.
La Lega Nazionale Dilettanti per gli spareggi ha previsto una suddivisione delle 28 squadre partecipanti su base geografica: 10 provenienti dal Nord, 10 dal Centro e 8 dal Sud.
Nel primo turno le squadre vengono abbinate tramite sorteggio, formando 14 sfide a eliminazione diretta con gare di andata e ritorno. Sempre il sorteggio stabilisce quale squadra giocherà la prima partita in casa.
Ma andiamo più nel dettaglio: nel caso il Taranto superasse il turno incontrerebbe la vincente della sfida Apice Calcio-Agerola o Battipagliese, l’uscente dalla semifinale raggruppamento campano-molisano.
Le 14 vincitrici accedono al secondo turno, organizzato con doppio confronto. Gli accoppiamenti sono già determinati dal sorteggio iniziale. Pure l’ordine delle gare ha il suo critetio: disputa l’andata in trasferta la squadra che nel turno precedente aveva giocato la prima partita in casa, e viceversa. Se entrambe si trovano nella stessa situazione, si procede con un nuovo sorteggio.
Il regolamento vuole che in caso di parità al termine delle due partite, si applica la regola dei gol in trasferta. Se persiste l’equilibrio, si giocano i tempi supplementari ed eventualmente i calci di rigore, che determinano le squadre promosse.
Le premesse per fare bene ci sono tutte, ma il Canosa non darà vita facile alla squadra di Ciro Danucci. Questo è certo.
