BARI -Continua lo scontro sulla Sanità. Botta e risposta fra i gruppi consiliari di maggioranza e di opposizione sul tema dei controlli e la corruzione negli appalti e nelle assunzioni della sanità
“Basta scaricabarile. La crisi è nazionale, servono verità e soluzioni” dicono i capigruppo della maggioranza che invocano una commissione speciale a Roma”
«Nel 2027 – spiegano dal centrosinistra – mancheranno 7,1 miliardi di euro, nel 2028 10 miliardi, nel 2029 saranno 13,4. Trenta miliardi di buco che il governo Meloni sta scavando nella sanità pubblica nel triennio 2027-2029 come certifica l’istituto Gimbe. Le Regioni – dicono – avranno due sole strade: tagliare le prestazioni o alzare le tasse. Pagheranno i cittadini, in entrambi i casi».
Il centrosinistra accusa Fratelli d’Italia di raccontare la favola del “caso Puglia”, mentre la realtà bussa anche nelle Regioni governate dalla destra: nel Piemonte con di un disavanzo di quasi 900 milioni di euro. In Lombardia si parla di 1,6 miliardi.
Il presidente Antonio Decaro – concludono i capigruppo della maggioranza – ha scelto la strada più difficile, non nascondere i problemi, e mettere in campo una task force e strumenti di monitoraggio. La destra invece fa l’opposto, governa a Roma, governa in altre Regioni, ma quando i conti non tornano punta il dito sulla Puglia.
Non si è fatta attendere la replica Gruppi consiliari del centrodestra Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Misto.
“I colleghi del centrosinistra, evidentemente, sulla sanità guardano il dito e non la luna. Ci sono punti, in questa bizzarra narrazione decariana, che ci lasciano sgomenti: innanzitutto, il tema dei controlli e la corruzione negli appalti e nelle assunzioni della sanità. Decaro ammette: nel nostro sistema c’è il rischio di fenomeni corruttivi. Ergo, le maglie dei controlli -per stessa ammissione implicita del presidente- sono così larghe da consentire comportamenti patologici. La domanda sorge spontanea: se ne accorgono solo oggi, dopo 20 anni che governano la Puglia e avrebbero dovuto controllare? Se ne accorgono dopo inchieste, scandali, assunzioni a raffica, consulenze ai soliti noti , sperperi su sperperi per irrorare il loro sistema clientelare? Dopo le nostre denunce quotidiane che facciamo da anni? Siamo senza parole. E ancora, perché qui la replica dei colleghi di maggioranza si fa quasi quasi comica (se non parlassimo di un servizio essenziale). Sostengono l’adagio “mal comune, mezzo gaudio” paragonando la voragine nei conti della Puglia a quella di Regioni governate dal centrodestra. Siamo costretti, quindi, a entrare nel merito della questione. Paragonare la sanità della Lombardia, del Veneto o dell’Emilia Romagna a quella della Puglia è un esercizio fantascientifico. Se pensiamo alla Lombardia, parliamo di una Regione che ha un sistema sanitario che è un fiore all’occhiello per tutto il nostro Paese. Ma anche il servizio erogato in Veneto o in Emilia non ha nulla a che vedere con il nostro. Assistiamo anche al goffo e menzognero tentativo di scaricare le responsabilità sul governo Meloni, ma il centrosinistra nasconde un dato importantissimo: è proprio l’attuale governo ad aver aumentato le risorse destinate alla sanità. Tra l’altro, la gestione e l’organizzazione del servizio sanitario è in capo alle Regioni ed è inaccettabile che la maggioranza voglia ascrivere i propri fallimenti sugli altri. Significa mentire sapendo di farlo e noi non lo consentiremo”.
