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Sanità, Decaro commissario ad acta. FdI: “Solidarietà ai pugliesi, pagheranno più tasse”

Dal primo di maggio Decaro ha ufficialmente assunto il ruolo di commissario ad acta per la sanità pugliese. Il commissariamento è scattato in automatico dopo la trasmissione ai ministeri della Salute e dell’Economia dei bilanci consuntivi delle Asl, che certificano un disavanzo complessivo di circa 361 milioni di euro, ridotto a circa 350 milioni considerando gli 11 milioni di utile registrati da alcune aziende. Il primo banco di prova per Decaro sarà il 6 maggio, quando dovrà presentarsi a Roma con un piano di riequilibrio dei conti. Ecco che dal gruppo di Fratelli d’Italia arriva, presieduto dal consigliere Paolo Pagliaro, arrivano gli auguri di buon lavoro al neo commissario. “Ne ha davvero bisogno, – dicono – perché non saranno pochi i pugliesi che lo ricorderanno come colui che ha dovuto aumentare le tasse per porre rimedio al peggior buco nella sanità della storia pugliese: 350 milioni di deficit per il 2025”.
Per Fratelli d’Italia Decaro non è “diretto responsabile” del baratro, ma lo definisce “complice” qualora non dovesse avallare la richiesta del centrodestra di istituire una commissione d’inchiesta per dare un nome e un cognome a chi è responsabile di questo disastro.
Particolarmente duro anche il passaggio sulle ricadute per i cittadini: “La solidarietà va data a tutti i pugliesi che dalla prossima dichiarazione dei redditi pagheranno tasse regionali più alte. Quanto più alte e per quanto tempo? Almeno su questi dettagli avremmo voluto che a informarci fosse direttamente Decaro e, invece, ci tocca leggerlo sui giornali dalle indiscrezioni che qualche bravo giornalista riesce a strappare clandestinamente. Fratelli d’Italia chiede chiarezza e trasparenza su entità e durata degli aumenti, ipotizzando un coinvolgimento dei redditi sopra i 28mila euro e un possibile arco temporale triennale, dal 2026 al 2028.
Infine, l’appello al confronto istituzionale: “Il presidente Decaro – concludono – non può evitare un confronto con la minoranza, ci convochi dove vuole, così come ha fatto con i sindacati, fosse non altro perché siamo stati eletti da quei pugliesi che non lo hanno votato ma che dice di voler comunque rappresentare”.

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