È approdato al Consiglio di Stato il ricorso in appello presentato da alcuni candidati della lista “Udc–Noi Moderati” contro l’esclusione dalla competizione elettorale di Gallipoli. Al centro la decisione della Sottocommissione elettorale che aveva ricusato la lista per presunte irregolarità nella documentazione, poi confermata dal Tar Lecce con sentenza del 30 aprile 2026.
I ricorrenti contestano la ricostruzione dei fatti, ritenuta contraddittoria e modificata nel corso del giudizio. In particolare, si evidenzia come la motivazione originaria parlasse di un foglio “incollato” tale da coprire l’elenco dei candidati, mentre successivamente sarebbe emersa una versione diversa, con fogli parzialmente sollevati e nominativi visibili.
Secondo la difesa, si tratterebbe di una “motivazione postuma”, non ammissibile, che avrebbe inciso sull’esito del giudizio. Inoltre, viene denunciata la mancata applicazione del principio del soccorso istruttorio e la violazione del diritto alla massima partecipazione elettorale. Con l’appello si chiede ora la riforma della sentenza e la riammissione della lista alle elezioni comunali del 24 e 25 maggio.
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