BRINDISI – La Filca Cisl Taranto Brindisi interviene sul percorso di cessione degli impianti di cracking di Versalis avviato da Eni e lo fa fissando tre priorità: tutela dell’occupazione, investimenti reali, coinvolgimento pieno delle parti sociali. Dopo aver analizzato il dossier, la segreteria territoriale ritiene che l’ingresso di un nuovo soggetto industriale, se adeguatamente selezionato, possa diventare un’opportunità per rilanciare la competitività del polo chimico brindisino e garantire prospettive di lungo periodo all’intera filiera.
La posizione si inserisce nel percorso già avviato nei mesi scorsi dalla Cisl e dalla Femca Cisl, che il 10 marzo 2025 hanno sottoscritto al Mimit il protocollo sulla riconversione industriale di Versalis, con l’obiettivo di salvaguardare i siti di Brindisi, Priolo e Ragusa. In quell’occasione i sindacati avevano giudicato credibili gli impegni di Eni sulla transizione green e sulle ricadute occupazionali, dirette e dell’indotto.
Ma l’apertura non è incondizionata. In una nota, il segretario generale Gianmarco Passiatore indica i paletti ritenuti imprescindibili: mantenimento dei livelli occupazionali, tutela di inquadramenti, anzianità e contrattazione di secondo livello; un piano industriale credibile e pluriennale, con investimenti su manutenzione, sicurezza, efficientamento e decarbonizzazione; un assetto societario capace di garantire radicamento territoriale e ricadute economiche reali. Fondamentale, infine, l’avvio immediato di un tavolo tra Eni, eventuale acquirente e i sindacati.
