Cultura della legalità al Liceo Palmieri di Lecce con l’iniziativa “Legalità e sicurezza: le criticità del mondo giovanile alla luce del quadro normativo europeo”. Una tavola rotonda che ha messo al centro i giovani, le loro fragilità ma anche le loro potenzialità.
Un evento che chiude un percorso educativo ampio, come sottolineato dal dirigente scolastico: «La scuola è un presidio di legalità. Attraverso l’educazione civica promuoviamo la cultura della legalità e oggi concludiamo un percorso che ha coinvolto 25 scuole della provincia. È un’occasione di confronto e sensibilizzazione della comunità scolastica».
La scuola, dunque, non solo luogo di apprendimento ma vera palestra di vita. Ne è convinto anche il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale: «La scuola non si occupa più soltanto degli insegnamenti curricolari, ma accompagna gli studenti nella crescita. La legalità riguarda il nostro stile di vita e cerchiamo di trasmettere che la legge è uno strumento di convivenza civile».
Nel dibattito anche le nuove sfide legate al mondo digitale. «Le situazioni di disagio sono in aumento e una grande responsabilità è legata all’uso dei social, spesso senza controllo. I giovani non vanno puniti ma aiutati a crescere, perché spesso si sentono soli e si rifugiano in un mondo virtuale diverso dalla realtà».
E proprio sull’importanza dell’ascolto e della corresponsabilità educativa insiste Don Antonio Coluccia: «La scuola fa il suo dovere, ma non si può demandare tutto a essa. Le famiglie devono accompagnare questo percorso. I ragazzi vanno ascoltati, hanno bisogno di fiducia. Dobbiamo invitarli a sognare, osare e credere che il cambiamento è possibile».
