PORTO CESAREO – Sarà l’analisi dei cellulari delle minori coinvolte a chiarire cosa sia accaduto realmente lunedì scorso a Porto Cesareo, quando una 12enne è stata azzannata da un rottweiler tenuto al guinzaglio da due sorelle, di 15 e 17 anni.
La violenta aggressione, immortalata con un cellulare, si è consumata in pochi secondi e si è tradotta, per la vittima, in una corsa in ospedale, dove ha subito un intervento chirurgico per la ricostruzione del polpaccio.
L’avvocato della famiglia della 12enne, l’avvocato Rocco Rizzello, ha dato mandato al perito forense Luigina Quarta di analizzare le immagini amatoriali che immortalano la sfiorata tragedia. L’obiettivo è quello di comprendere se si sia trattato di una spedizione punitiva: è una delle ipotesi al vaglio.
Non solo: scavando nei cellulari in uso alle ragazzine coinvolte potranno essere chiariti i rapporti che intercorrevano tra loro per risalire, di conseguenza, la genesi dell’episodio.
Un fascicolo è stato aperto dalla Procura dei Minori e da quella ordinaria con accuse pesantissime.
Secondo una prima ricostruzione, la 12enne, residente nell’hinterland leccese, si trovava nella località ionica per una passeggiata con amici quando sarebbe scoppiato un diverbio con due sorelle di 15 e 17 anni, alla presenza di altri giovanissimi.
La situazione sarebbe degenerata fino a quando, secondo quanto riferito dalla vittima, le due avrebbero sguinzagliato volontariamente il cane di grossa taglia contro di lei, pronunciando frasi tali a istigarlo ad attaccare.
Le indagini sono in pieno svolgimento.
