A Porto Cesareo il primo assaggio d’estate del lungo ponte del 25 aprile lascia dietro di sé una cartolina tutt’altro che da promuovere. Dopo giornate di mare, sole e spiagge affollate, il ritorno alla normalità racconta infatti un’altra storia: quella dei rifiuti abbandonati sulla sabbia.
A denunciare la situazione è un cittadino attraverso un video diffuso sui social, che mostra chiaramente ciò che resta dopo le ore di svago: bottiglie di plastica, lattine, contenitori di cibo, sacchetti e ogni tipo di scarto lasciato direttamente in spiaggia, nei pressi del tratto denominato Scala di Furno. Un’immagine che stride con la bellezza del luogo e con la sua vocazione turistica.
Il dato che colpisce maggiormente è che, a pochi metri dalle aree interessate, sono presenti i classici cassonetti per la raccolta dei rifiuti. Una presenza che però, evidentemente, non è bastata a evitare comportamenti incivili e abbandoni indiscriminati.
La sensazione è quella di una fruizione del territorio vissuta senza responsabilità, come se la spiaggia fosse uno spazio senza regole. Eppure, proprio questi luoghi rappresentano una delle risorse più preziose del territorio, soprattutto in vista della stagione estiva ormai alle porte.
Ora l’auspicio è che quanto accaduto non si ripeta nel prossimo ponte del primo maggio, quando è prevedibile un nuovo afflusso di visitatori.
