LECCE – Tempi duri per i proprietari di felini. Per via delle nuove disposizioni normative saranno tenuti a microchippare i loro gatti. A disporlo è la legge regionale sul randagismo che impone l’obbligo di “iscrizione in anagrafe canina informatizzata di tutti i gatti di proprietà regionale”. In arrivo multe salate per quanti non si adeguano a questa normativa
“Oggi si rischia una sanzione di 300 euro”, avvertono le guardie ecozoofile di Accademia Kronos Lecce che assieme agli organi di polizia incaricati, sono chiamati a far rispettare la legge sul territorio provinciale
Discorso a parte riguarda i gatti randagi che in quanto tali ed essendo privi dunque di un microchip sono a carico del Comune che provvederà poi a microchipparli, sterilizzarli e rimetterlo sul territorio di competenza. Così come avviene nel caso in cui un gatto venga investito
Ma c’è chi prova a ignorare deliberatamente la normativa facendo leva proprio sulla mancata microchippatura: il gatto viene preso in carico dal Comune curato e rimesso in libertà. Un escamotage che consente di fatto che i gatti vengano curati a spese dell’Amministrazione e non dei loro proprietari
Nei prossimi giorni partiranno i controlli nelle adiacenze delle cliniche veterinarie: personale in borghese potrà entrare in azione verificando se i proprietari abbiano provveduto o meno a microchippare i loro gatti. Prima, però, assicurano le guardie ecozoofile, si punterà ad informare la cittadinanza attraverso una campagna di sensibilizzazione.
