Approda al Tar di Lecce il caso dell’esclusione della lista “Udc – Noi Moderati” a sostegno del candidato sindaco Flavio Fasano, in vista delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio. I candidati e i rappresentanti della lista hanno presentato ricorso chiedendo l’annullamento del provvedimento di ricusazione adottato dalla Sottocommissione elettorale circondariale.
Al centro della vicenda il verbale del 25 aprile con cui l’organismo ha escluso la lista, composta da 16 candidati, ritenendo irregolare la documentazione. In particolare, sono stati sollevati dubbi sulla validità delle sottoscrizioni: secondo la Sottocommissione, sui moduli sarebbe stato sovrapposto un foglio con un elenco di candidati diverso da quello originariamente firmato dagli elettori.
Una tesi respinta dai ricorrenti. Nel ricorso si evidenzia come tutte le candidature siano state accettate tra l’8 e il 20 aprile e come le firme dei sottoscrittori siano state apposte il 21 aprile con regolare autenticazione. La documentazione, inoltre, è stata depositata il 24 aprile, nei termini, senza rilievi al momento della presentazione.
Secondo i legali, l’esclusione si fonderebbe su una “mera supposizione”, priva di riscontri concreti. Vengono contestate anche carenze di istruttoria e motivazione, oltre alla violazione dei principi di massima partecipazione e della “strumentalità delle forme”.
Richiamata la giurisprudenza amministrativa, i ricorrenti sottolineano che irregolarità formali non possono determinare automaticamente l’esclusione di una lista, soprattutto quando sia comunque possibile accertare in modo chiaro la volontà dei sottoscrittori. In questo caso, sostengono i ricorrenti, tale volontà emergerebbe in modo “immediato e non equivoco” dalla documentazione prodotta. Da qui la richiesta al Tar di annullare gli atti e disporre la riammissione della lista.
