Tempi di attesa lunghissimi per un intervento sanitario considerato di routine. È la denuncia arrivata allo sportello “Dillo a Telerama” da un telespettatore di Leverano, che ha segnalato la situazione della madre, una donna nata nel 1950, alle prese con due prenotazioni per un’operazione di cataratta fissate a distanza di anni.
Dai documenti, entrambi rilasciati dal sistema sanitario regionale tramite Asl Lecce e PugliaSalute, si evince come la paziente è stata inserita in lista per “intervento sul cristallino con o senza vitrectomia”. La prima prenotazione è prevista per il 18 ottobre 2028 all’ospedale di Gallipoli, mentre la seconda è fissata per il 24 gennaio 2029 all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Due appuntamenti programmati con oltre due anni e mezzo di attesa rispetto alla data di richiesta, effettuata nell’aprile 2026.
Un arco temporale che sottolinea l’inefficienza del del sistema che non riesce a garantire tempi adeguati per interventi che incidono in modo significativo sulla qualità della vita, soprattutto per pazienti anziani. La cataratta, infatti, se non trattata, può compromettere la vista e l’autonomia quotidiana.
“Non è possibile aspettare anni per un intervento del genere”, segnala la telespettatrice. Anche se nei moduli è classificata come “differibile”, può essere fissata due anni e mezzo dopo un intervento di cataratta?.
