BRINDISI – Un brindisino di 30 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentata estorsione e uso di arma da fuoco. L’ordinanza, firmata dalla gip Gianna Martino su richiesta della pm Livia Orlando, ricostruisce una vicenda nata da un incidente stradale avvenuto il 7 aprile.
Secondo le indagini, il giovane – allora in prova ai servizi sociali – avrebbe preteso un risarcimento immediato per i danni al motociclo, nonostante la mancanza di una constatazione amichevole. Al rifiuto dell’automobilista e del padre, sarebbe tornato armato, rintracciando l’auto con a bordo la persona offesa e due familiari. Avrebbe quindi esploso due colpi: uno contro lo sportello del conducente, l’altro sulla targa anteriore. Il veicolo riuscì comunque ad allontanarsi.
I carabinieri, informati dell’episodio, hanno avviato le verifiche che hanno portato alla misura cautelare. L’indagato, assistito dall’avvocata Daniela D’Amuri, sarà ascoltato nell’interrogatorio di garanzia, durante il quale potrà fornire la propria versione. Ora deve rispondere anche di tentate lesioni e porto illegale di arma.
