LECCE – Da Pisa bisognerà uscire con il bottino intero. Magari fosse successo già a Verona, sabato sera. Invece la squadra giallorossa non è riuscita a superare la seconda difesa più battuta del campionato: la squadra gialloblu ha subito 56 gol, come il Genoa. Invece il reparto difensivo veronese ha dimostrato una buona solidità respingendo le iniziative del Lecce.
E venerdì sera a Pisa Falcone e compagni avranno di fronte la squadra che ha subito più gol di tutti. Ben 61. Sembra una partita facile, ma non lo sarà, per tanti motivi. Il primo su tutti è legato alla difficoltà del Lecce di trovare la via della rete. Finora la compagine salentina ha segnato solo 22 volte in 34 partite. La media fa 0,6. Ma questi sono numeri che è meglio non guardare ora. Ci sarà il tempo, anche se parlano già molto chiaro e non hanno bisogno di approfondimento. Ora bisogna solo approfondire le proprie certezze, quelle alle quale aggrapparsi per raggiungere la vetta salvezza. Certamente servono i gol, bisogna segnare per vincere. Magari solo 1-0. Ormai non conta più neppure chi segna. Di Francesco deve affidarsi a chiunque. Tuttavia adesso c’è pure Camarda, che può aggiungere entusiasmo e guizzi interessanti in queste ultime quattro partite. Non ha sicuramente un’economia per reggere tutta la partita, ma può essere la carta giusta a gara in corso. Stava per esserlo a Verona dove la deviazione di un avversario ha dirottato il pallone fuori. Sarebbe stata una serata magica, da ricordare. Sarebbe stata una serata e una vittoria importante per tutto il gruppo che insegue la salvezza. Di Francesco, dopo la partita di Verona, ritrova Tiago Gabriel: il portoghese ha scontato il turno di squalifica e dovrebbe riprendersi il posto al centro della difesa. Ma Gaby Jean è stato protagonista di una buona partita. A Pisa il rientro di Tiago Gabriel potrebbe essere l’unica novità della formazione di partenza sulla quale Di Francesco sta già riflettendo.
Intanto Wladimiro Falcone con il pareggio di Verona ha ottenuto il nono clean sheet stagionale eguagliando quelli conseguiti nella passata stagione. Questo significa che con quattro partite ancora rimanenti può migliorare uno score personale che si riflette pure sulla squadra. Non subire alcun gol è importante, ma non basta in questo infuocato finale di stagione. Intanto a Pisa il Lecce cercherà di vincere, allungare e mettere pressione alla Cremonese che giocherà tre giorni dopo, contro la Lazio.
