La sede del Formedil di Lecce, in viale Belgio, si è trasformata per un giorno in un cantiere didattico a porte aperte. In occasione della Giornata Mondiale della Salute e Sicurezza sul Lavoro, l’ente ha ospitato gli studenti dell’I.I.S.S. Galilei-Costa-Scarambone per incontri teorici e simulazioni pratiche. La giornata è iniziata alle 8:30 con l’accoglienza del direttore Sandro Russo. Poi, nelle aule didattiche, gli esperti Giancarlo Giannone e Armando Nuzzone hanno analizzato i rischi del montaggio ponteggi e l’importanza vitale dei dispositivi anticaduta. Spazio poi alle simulazioni di soccorso in quota che hanno visto i ragazzi misurarsi con la realtà del cantiere. Un impegno necessario per formare i tecnici di domani, “perché – come è stato ribadito più volte nei momenti formativi – in un settore che evolve, la sicurezza deve smettere di essere un costo e diventare l’asse portante della professionalità”.
L’urgenza della formazione trova conferma nei numeri drammatici del report Inail. Dati che confermano come la Puglia resti una zona rossa per le morti bianche. Nei primi quattro mesi del 2026 sono già nove le vittime nella regione, l’ultima lo scorso 13 aprile a Taranto. Tre di questi decessi sono avvenuti in provincia di Lecce, tutti concentrati nei settori dell’industria e dei servizi. Sebbene si registri un calo dei decessi totali rispetto allo scorso anno, le denunce di infortunio sono in aumento. 67 casi in più solo nei primi due mesi del 2026.
