BARI – Il convitato di pietra della seduta del Consiglio regionale è stato, inevitabilmente, il disavanzo sanitario da 369 milioni di euro. Del resto tra meno di 48 ore la Regione Puglia dovrà inviare ai ministeri della Salute e dell’Economia il faldone dei conti: ovvero, i bilanci delle Asl che accerteranno le perdite per 369 milioni. E non essendoci documenti ufficiali aggiuntivi che accertino la copertura totale delle perdite, il 6 maggio si tornerà per accertare l’inizio della fase di commissariamento ad acta. Sarà, come è noto, lo stesso presidente Antonio Decaro ad assumere la funzione di commissario. Entro il 31 maggio dovrà approvare il documento di copertura parziale delle perdite e quello che aziona la leva fiscale sulla restante parte. Sono ore febbrili, si racimola il tutto possibile con risorse che invece di aumentare vengono meno, la speranza è di poter coprire con risorse attinte dal bilancio autonomo la metà del disavanzo ma la previsione sta diventando ottimistica. E dunque meno si racimola più si inciderà con le tasse, certamente da aumentare per i prossimi tre anni visto che è già previsto un disavanzo anche per il 2026 e, in forma minore grazie alla razionalizzazione della spesa e ai tagli disposti, per il 2027. Ed è su quello che il centrodestra ha sollevato barricate. La richiesta è di essere informati, di discutere in aula delle decisioni da assumere. Dalla maggioranza si tenta di gettare acqua sul fuoco ma sul tema tasse, anche il pd chiede la tutela delle fasce più fragili.
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