BRINDISI – La Fials ha presentato una diffida formale alla ASL di Brindisi chiedendo l’annullamento immediato, in autotutela, della deliberazione n. 1153 del 21 aprile 2026, ritenuta “illegittima e in contrasto con le norme contrattuali vigenti”. Nel mirino del sindacato c’è il provvedimento con cui l’azienda sanitaria ha disposto una mobilità in ingresso, decisione che – secondo la sigla – violerebbe quanto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.
Per la Fials, la scelta operata dall’Asl sarebbe “discrezionale e ad personam”, in aperta violazione dei principi di trasparenza, imparzialità e pari opportunità. Il sindacato sottolinea inoltre che in Puglia è attualmente in corso una procedura di mobilità regionale alla quale hanno aderito diversi Tecnici sanitari di laboratorio biomedico interessati proprio a un trasferimento verso Brindisi. L’atto contestato rischierebbe quindi di scavalcare candidati già inseriti nella procedura ufficiale, creando disparità di trattamento e ledendo gli interessi legittimi degli aventi diritto.
Nella diffida, la Fials chiede non solo la revoca immediata della delibera, ma anche l’intervento della Regione Puglia per verificare eventuali irregolarità e l’attivazione degli organi ispettivi competenti per accertare responsabilità amministrative. “La trasparenza e il rispetto delle regole – conclude il sindacato – sono condizioni imprescindibili per garantire equità nelle procedure e tutelare tutti i lavoratori coinvolti”.
