Lui è Paolo, originario di Racale. Ha compiuto 62 anni da pochi giorni e, paradossalmente, proprio il giorno dopo il suo compleanno ha perso tutto: la casa, i punti di riferimento, la stabilità. Fino a questa mattina viveva in macchina, spostandosi tra Ugento e Casarano, insieme ai suoi due inseparabili gatti, unica compagnia in una situazione diventata improvvisamente difficile. Nel pomeriggio, dopo la diffusione della notizia, è arrivata la svolta, grazie alla solidarietà di alcuni salentini che non si sono dimostrati indifferenti.
La sua storia inizia circa due anni fa, quando perde il lavoro di autista a causa di un grave problema agli occhi. Una condizione che lo costringe a fermarsi, mentre i tempi della sanità pubblica si allungano: per un intervento necessario dovrebbe attendere fino a febbraio 2027. Un’attesa insostenibile, che lo spinge a tentare la strada privata, affrontando una spesa importante. Ma qualcosa va storto: l’operazione non risolve il problema, peggiorando ulteriormente la sua condizione.
Nel frattempo la sua vita personale si sgretola. Prima di finire in strada, compie una scelta dolorosa: dopo 15 anni insieme, chiede alla compagna di andare via, non volendo trascinarla in una situazione così difficile.
Oggi Paolo combatte anche con seri problemi di salute: è diabetico, ma senza una casa ha dovuto interrompere le cure. Cammina con difficoltà, spesso non riesce nemmeno a mangiare con regolarità. Non ha mai chiesto denaro, solo un aiuto concreto: un posto dove poter vivere dignitosamente insieme ai suoi due gattini, in attesa di un nuovo intervento e del completamento delle pratiche per ottenere un sostegno economico.
Pur non essendo di loro diretta competenza, i servizi sociali del Comune di Ugento si sono comunque attivati, allertando il Comune di Racale e attivando il PIS (Servizio di pronto intervento sociale). Tuttavia, nel dormitorio messo a disposizione dal distretto di Gagliano del Capo – in base alle normative nazionali – non era consentito portare con sé animali. Una condizione che ha posto Paolo davanti a una scelta difficile: separarsi dai suoi gatti oppure rinunciare all’accoglienza. E lui ha scelto di restare con loro, continuando a vivere in auto.
In passato aveva già ricevuto altri aiuti, ma sempre con la stessa condizione: lasciare i suoi gattini. Anche in quei casi ha preferito non separarsene.
Dopo la messa in onda del servizio, però, qualcosa si è mosso. La storia di Paolo ha toccato il cuore di tantissime persone: sono arrivate alla nostra redazione decine e decine di messaggi, telefonate e offerte di aiuto da parte di cittadini pronti a tendergli una mano. In particolare, si è attivata la Parrocchia San Giovanni Bosco di Ugento, che ha deciso di accoglierlo. Ora Paolo non vive più in macchina: la parrocchia gli ha messo a disposizione una stanza, restituendogli almeno un primo, fondamentale, punto di ripartenza.
