La Cappella Sistina del Neolitico. Il National Geographic ha voluta definire così La Grotta dei Cervi di Porto Badisco, vero e proprio santuario della Preistoria con i suoi oltre tremila pittogrammi e scoperta il primo febbraio del 1970 da un gruppo di speleologi. Inaccessibile al pubblico per proteggere le raffigurazioni e tutto l’ecosistema custodito al suo interno, oggi la Grotta della Poesia è pronta ad offrirsi agli occhi del mondo grazie ad un progetto che porterà alla realizzazione di un lungometraggio. Una narrazione su cui è pronto a mettere la firma di Nicolò Bongiorno, figlio dell’indimenticato ed indimenticabile Mike. La presentazione del progetto “Grotta dei Cervi” nelle scorse ore presso la sede di Lecce della Soprintendenza ai beni culturali ed archeologici di Lecce. Ed è stato proprio Nicolò Bongiorno ad illustrare le linee di indirizzo del documentario
All’incontro, che ha visto la partecipazione di Serena Strafella – Funzionario archeologo responsabile per il territorio di Otranto e di Fabio Martini – professore onorario di Paletnologia presso l’Università di Firenze e direttore del Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria, archeologi, speleologi ed esperti del settore, il soprintendente Abap per le province di Lecce, Brindisi e Taranto Antonio Zunno che ha voluto sottolineare l’importanza del progetto
