CAROVIGNO – I mezzi meccanici avevano trasformato da tempo la duna di Specchiolla in un cantiere abusivo, sotto gli occhi dei residenti che ne documentavano lo scempio. Sbancamenti, solchi profondi e il passaggio di un trattore avevano compromesso l’equilibrio di sabbia e radici, in un’area priva di cartelli e autorizzazioni. Le segnalazioni dei cittadini hanno portato all’intervento dei carabinieri della stazione di Carovigno, guidati dal maresciallo Giuseppe Berardino, insieme alla Polizia Locale diretta dal comandante Gabriele Grassi, che hanno posto sotto sequestro il tratto dunale, appartenente al demanio marittimo.
Gli accertamenti, svolti nell’ambito di un’indagine delegata dalla procura di Brindisi, hanno permesso di individuare i responsabili, denunciati per il deturpamento della duna costiera. Le forze dell’ordine ricordano che questi ecosistemi rappresentano un patrimonio collettivo e una barriera naturale fondamentale. Danneggiarli significa compromettere biodiversità, protezione dell’entroterra e futuro turistico del territorio. La vigilanza dei cittadini e l’azione repressiva restano strumenti essenziali per difendere un bene fragile e insostituibile.
