Fittizie attestazioni della residenza a Otranto e sedi societarie fantasma per scalare la graduatoria del bando del gennaio 2025 per l’assegnazione di posti barca nel porto. È quanto hanno scoperto i finanzieri della locale Sezione Operativa Navale. Un’indagine che ha portato alla denuncia di cinquantatré persone residenti in vari comuni della provincia di Lecce e due nel brindisino.
L’inchiesta avrebbe svelato un collaudato sistema di frode. Secondo le ricostruzioni, i denunciati avrebbero fatto “carte false” per figurare residenti nel comune idruntino, indicando residenze o sedi operative societarie fittizie anche presso case vacanze o bed and breakfast, al solo scopo di ottenere la priorità e i punteggi aggiuntivi previsti per i residenti a Otranto.
Le fiamme gialle hanno passato al setaccio oltre 250 istanze, rilevando anomalie anche nell’uso della legge 104. Alcuni richiedenti avrebbero infatti allegato semplici certificazioni di invalidità civile, prive però del requisito di gravità espressamente richiesto dal bando per ottenere la precedenza assoluta, scavalcando così gli altri residenti in graduatoria.
L’accertamento delle false residenze ha fatto emergere anche un’evasione dei tributi locali. I soggetti denunciati avrebbero goduto indebitamente delle agevolazioni fiscali per l’abitazione principale, la cosiddetta “prima casa”. Una condotta che permetterà al comune di Otranto di recuperare circa 80mila euro di imu non versata, al netto di sanzioni e interessi.
I cinquantatré soggetti sono stati segnalati alla Procura della Repubblica per falsità ideologica commessa in un atto pubblico ed alcuni di essi anche per truffa aggravata ai danni di un ente pubblico. Le condotte illecite sono attualmente al vaglio dell’autorità giudiziaria.
